testi per lo spirito

Quando celebriamo il Divino Ufficio, pensiamo con quali disposizioni convenga stare davanti a Dio e agli angeli suoi, e celebriamolo in modo che il nostro spirito concordi con la nostra voce. Nella preghiera silenziosa siamo convinti che saremo esauditi non per le molte parole, ma per la purezza del cuore e la compunzione delle lacrime. All?Opera di Dio non si anteponga nulla. ( Regola di San Benedetto )
Nel monastero bisogna soprattutto strapparefin dalle radici il vizio della proprietà privata.
Tutto sia comune a tutti, come è scritto:
? La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede, aveva un cuor solo ed un?anima sola. Nessuno considerava suo ciò che gli apparteneva, ma tutto era comune a tutti?.
1.Vivi sotto lo sguardo di Dio.
2.Preferendo sempre alle tue proprie voglie.
3.Obbedisci, per amore di Cristo obbediente.
4.Nella prova sta in silenzio e confida nel Signore.
5.Sii trasparente con chi ti è di guida.
6.Accontentati di tutto e di tutti.
7.Preferisci gli altri a te stesso.
8. Cerca il nascondimento.
9. Ama il silenzio
10. Ridi solo di te stesso.
11. Sii semplicemente quello che sei.
12. Fino al midollo della tua coscienza,
sii convinto di essere creatura dipendente.
In questo modo, non riponendo più la fiducia in te stesso,
renderai visibile, anche senza volerlo,
la felicità segreta di essere figlio
che corre libero verso il Padre suo.
( Libera rielaborazione dei 12 gradi di umiltà: RB 7 )
Vogliamo dunque costituire una scuola del servizio divino. Nel costituirla noi speriamo di non stabilire nulla di penoso o pesante. Ma con l?avanzare delle virtù monastiche e della fede, il cuore si dilata e si corre la via dei divini precetti nell?indicibile soavità dell?amore.
Si sa , per fede, che l?Abate fa le veci di Cristo. Niente perciò egli deve insegnare o stabilire o comandare che sia contro il precetto del Signore. Tutto quello che è buono e santo,
deve mostrarlo più con i fatti che con le parole, perché non avvenga che mentre insegna agli altri, egli sia ritrovato riprovevole. L?Abate deve conformarsi e adattarsi secondo il carattere e l?intelligenza di ciascuno. Alternando il rigore e la dolcezza, sappia dimostrare la severità del maestro e l?indulgente affetto del padre. Non trascuri tenga in poca stima la salvezza
delle anime a lui affidate, per preoccuparsi di più nelle cose transitorie, terrene e caduche. L?Abate sappia che è stato scelto
Più per servire che spadroneggiare. Preferisca sempre la misericordia alla giustizia. Odi i vizi e ami i fratelli. Cerchi più di essere amato che temuto. Non sia geloso o troppo sospettoso, perché non avrebbe mai pace.
Si sa , per fede, che l?Abate fa le veci di Cristo. Niente perciò egli deve insegnare o stabilire o comandare che sia contro il precetto del Signore. Tutto quello che è buono e santo,
deve mostrarlo più con i fatti che con le parole, perché non avvenga che mentre insegna agli altri, egli sia ritrovato riprovevole.
L?Abate deve conformarsi e adattarsi secondo il carattere e l?intelligenza di ciascuno. Alternando il rigore e la dolcezza, sappia dimostrare la severità del maestro e l?indulgente affetto del padre. Non trascuri tenga in poca stima la salvezza delle anime a lui affidate, per preoccuparsi di più nelle cose transitorie, terrene e caduche. L?Abate sappia che è stato scelto
Più per servire che spadroneggiare. Preferisca sempre la misericordia alla giustizia. Odi i vizi e ami i fratelli. Cerchi più di essere amato che temuto. Non sia geloso o troppo sospettoso, perché non avrebbe mai pace.
Si deve aver cura prima di tutto degli infermi, si che si serva davvero a loro come a Cristo in persona; infatti Egli disse:Fui infermo e mi visitaste?, e anche: ?Quel che avete fatto ad uno di questi piccoli, l?avete fatto a me?. Gli infermi, dal canto loro, riflettano che si serve ad essi per onorare Dio e non molestino con troppe esigenze i fratelli che li assistono. Comunque devono essere tollerati con pazienza.
Tutti gli ospiti che sopraggiungeranno siano ricevuti come Cristo, perché egli disse:?Fui ospite e mi accoglieste?.
I poveri e i pellegrini siano accolti con particolari cure e attenzioni, perché specialmente in loro si riceve Cristo, mentre ai ricchi si porta rispetto per la stesa soggezione che incutono. La foresteria sia affidata ad un fratello che abbia l?anima posseduta dal timore di Dio. La casa di Dio, dunque, sia amministrata da saggi e saggiamente.